Accesso per gli Associati UNAI

Lun - Ven 9:00 - 13:30 / 14:30 - 18:00 - Tel. 06.4441076 - 06.4457287 - info@unai.it

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Stefano Tubaro

Stefano Tubaro

Mercoledì, 07 Settembre 2016 17:34

Scopi e finalità

L'UNAI è una libera associazione di categoria, senza scopi di lucro, la cui finalità è tutelare la specificità dell’attività svolta da quanti esercitano, in forma professionale, l’amministrazione di immobili in condominio, con l’obiettivo di vederne riconosciuta la qualifica professionale a livello comunitario e nazionale.

L'UNAI opera con i seguenti fini:

1) rappresentare la categoria degli amministratori di immobili nei vari organismi nazionali e internazionali;

2) adoperarsi per la risoluzione di eventuali vertenze sorte fra singoli professionisti del settore o fra questi e la proprietà immobiliare, svolgendo opera di conciliazione e promuovendo, se richiesto, arbitrati fra le parti;

3) promuovere e coordinare iniziative in campo assistenziale, previdenziale e culturale (quali convegni, seminari, pubblicazioni ecc.) nell'interesse della categoria;

4) promuovere studi e approfondimenti della materia condominiale e immobiliare e aggiornare gli iscritti sulle novità tecniche, legislative e giurisprudenziali in materie pertinenti alla categoria;

5) contribuire attivamente alla preparazione professionale dei suoi iscritti, promuovendo idonee strutture didattiche, anche a livello universitario, e corsi di formazione professionale, anche con finanziamento pubblico o comunitario;

6) ricomporre i dissidi esistenti fra le varie Associazioni Professionali degli amministratori immobiliari, per ottenerne la fusione in un'unica grande associazione che possa al meglio contribuire alla tutela della categoria;

7) tutelare gli interessi della categoria nei confronti delle controparti sociali private (proprietari immobiliari e conduttori di appartamenti) e istituzionali (Stato, Fisco, Pubblica Amministrazione);

8) vigilare sul rispetto delle norme di deontologia professionale e sulla correttezza professionale dei propri iscritti, tramite la vigilanza diretta da parte dei Segretari Provinciali e del Segretario Nazionale e attuando una verifica dei casi specifici tramite le Commissioni Disciplinari Provinciali, Regionali e Nazionale e, in ultima istanza, deferendo i casi in esame al Collegio dei Probiviri;

9) studiare ed attuare adeguati meccanismi di tutela dell'utenza in funzione della qualità e dell’idoneità dei servizi e delle prestazioni offerte dagli iscritti;

10) attivarsi per creare e gestire idonei strumenti di tutela patrimoniale dell'utenza, quali Fondi di Garanzia e coperture assicurative per la responsabilità connessa ai rischi professionali degli iscritti;

11) studiare i mezzi e attuare gli strumenti per addivenire ad una forma di certificazione della formazione professionale e manageriale degli amministratori ed ad una forma di certificazione della qualità dei servizi offerti dagli amministratori;

12) rappresentare la categoria dei lavoratori con funzioni amministrative (quadri, impiegati, collaboratori), di-pendenti da proprietari di fabbricato, nella contrattazione con le rappresentanze datoriali della proprietà e nei vari organismi nazionali e internazionali;

L’UNAI si prefigge inoltre di individuare ed attuare un percorso di certificazione interna per la verifica della qualità "in itinere" che consenta di controllare e certificare il professionista in tre momenti fondamentali:

a) fase di verifica dei requisiti di accesso, inclusa la verifica dei requisiti di formazione scolastica e avviamento a percorsi di "training" finalizzati al livellamento verso l’alto dei mezzi formativi, teorici e pratici, utili e necessari all'espletamento dell'attività di amministratore;

b) fase di verifica selettiva e rigorosa dei requisiti di formazione professionale degli aspiranti alla certificazione;

c) fase dinamica di aggiornamento tecnico giuridico e normativo, reiterato nel tempo, con conseguente verifica dei livelli di assimilazione degli strumenti formativi forniti.

Mercoledì, 07 Settembre 2016 17:30

Cenni Storici - Dall'URAI all'UNAI

UNAI si è costituita in data 19 febbraio 1968, in Roma, con la denominazione iniziale URAI.

Dal Congresso del 14 novembre 1993 l'URAI uscì con un nuovo Statuto e con un programma di espansione a livello nazionale che contemperava esperienze e metodologie sindacali dell'URAI con altre esperienze associative, portate da dissidenti ANAI e ANAPI in essa confluiti.

Il 23 dicembre 1993 la metamorfosi veniva codificata da atto notarile e l’associazione adottava ufficialmente il marchio UNAI.

Il programma ambizioso e il criterio di selettività della rinnovata associazione riscossero subito un notevole successo e fecero dell’UNAI il polo di attrazione di altre associazioni che chiesero di federarsi con essa.

Prima fra tutte vi confluì l’ANAPI (Associazione Nazionale Amministratori Professionali d’Immobili) seguì, con patto con-federativo, il CSC (Centro Studi Condominiali), e, a seguito dello scioglimento della ANAI a livello nazionale, nel Congresso di Firenze del 25 novembre 1994, vi confluirono nel 1995, con patto federativo, l’ANAI Sede di Roma, l’ANAI Sede di Brindisi e, da ultimo, l’ANAI Sede di Frosinone.

Le tre Sezioni Provinciali ANAI, citate, con una scissione di fatto, rifiutarono l’autoscioglimento di quella associazione, e, compatte, confluirono nella UNAI, conservando la propria autonomia gestionale e operativa.

A questa prima confluenza, in blocco, di Sezioni Provinciali, seguirono l’adesione singola di altri associati delle disciolte associazioni, oltre a numerosi altri amministratori che si riconobbero e si riconoscono negli ideali di selettività, di professionalità e di rigore che l’associazione promuove e difende.

I primi 35 anni: 1968 – 2003

Il 19 febbraio 1968, un gruppo di sindacalisti iscritti alla CISL e di professionisti romani costituisce l’URAI (Unione Romana Amministratori Immobiliari);

1970 l’URAI assume la denominazione aggiuntiva di “Associazione Sindacale Indipendente”;

1989 modifica della denominazione da Unione Romana Amministratori “Immobiliari a “di Immobili”;

1993 trasformazione statutaria da organizzazione “romana” in organizzazione “nazionale” e modifica del nome da URAI in UNAI, (Unione Nazionale Amministratori d’Immobili);

1994 adesione federativa dell’associazione ANAPI (Associazione Nazionale Amministratori Professionali d’Immobili);

1995 l’UNAI è associazione censita CNEL – adesione federativa delle sezioni di Roma, Brindisi e Frosinone della disciolta associazione ANAI (Associazione Nazionale Amministratori Immobiliari);

1996 ampliamento del Consiglio Nazionale – Presidenza Nazionale del Dr. Rosario Calabrese – UNAI nella Consulta CNEL (Consulta delle Associazioni delle Professioni non Regolamentate);

1997 l’UNAI entra a far parte dell’EUAHM (European Union of Apartment House Managers) Sindacato Europeo degli Amministratori di Condominio – adesione dell’associazione ANSAI (Associazione Nazionale delle Società Amministratrici d’Immobili) e dell’associazione ADAPI (Associazione Dipendenti Amministrativi da Proprietari d'Immobili);

1998 l’UNAI entra a far parte del Comitato di Presidenza della Consulta delle Associazioni delle Professioni non regolamentate del CNEL, nella persona del suo Presidente Dr. Rosario Calabrese;

1999 aderisce all’UNAI, con patto federativo, l’Associazione API (Amministratori & Proprietari d'Immobili).

2001 Il 19 aprile, in rappresentanza della categoria, sottoscrive il CCNL per dipendenti da Amministratori di Condominio, con l’ANACI e i sindacati confederali.

2003 35° anniversario dalla costituzione: Parte l’operazione quinquennale di certificazione degli iscritti UNAI, secondo la Norma UNI 10801, con costi a carico dell’Associazione.

DAL 2003 AI NOSTRI GIORNI: …la storia continua

L'UNAI è una struttura di tipo federativo che annovera al suo interno altre realtà associative le quali, come sopra richiamato, si sono riconosciute nei suoi ideali e nelle sue metodologie operative, improntate alla qualità dei servizi.

Inoltre, in tale ottica, dall'anno 1995, l'UNAI è legata da patto confederativo con l'associazione culturale CSC (Centro Studi Condominiali) con lo scopo di delegare ad ente terzo l'attività di formazione propedeutica all'esame di ammissione All'UNAI. Tale esame contraddistingue l'associazione fin dalla sua costituzione, quando ancora nessuna norma lo imponeva.

A coronamento di questa impostazione rigorosa, il 16 febbraio 2006, prende il via un Piano Quinquennale di certificazione degli iscritti, secondo la Norma ISO-EN 9001:2000, con costi a carico dell'UNAI che, nel 2001, allo scadere del quinquennio, vede la quasi totalità degli iscritti certificati.

Questa attività intensa e piena di fiori all’occhiello ha portato l’UNAI ad essere presente in tutte le regioni italiane, e ad avere, al 19-02-2003, 35° anniversario della sua fondazione, 97 Sedi (fra Sezioni Provinciali e Delegazioni) e 6.327 iscritti, evidenziando un trend di crescita del 278,7%, medio annuo, rispetto al 23-12-1993 (dieci anni di attività).

Alla data del 19-02-2008, nella ricorrenza del suo 40° anniversario, già presente da anni in tutte le province italiane, contava 7.436 iscritti.

Da allora l'UNAI prosegue vivendo con intensità e impegno la cronaca quotidiana.

Mercoledì, 07 Settembre 2016 17:28

Attività di riferimento

All'UNAI – Unione Nazionale Amministratori d’Immobili - possono iscriversi i professionisti esercitanti, l'attività di  amministrazione di condominii e gestione di beni immobili per conto terzi.

Codice Ateco 68.32.00

L'amministratore di condominio gestisce, le proprietà immobiliari in regime di condominio, secondo le disposizioni di cui agli artt. 1117 e sgtt. c.c., previo incarico di mandato conferito dal condominio. L'attività, i compiti e le responsabilità dell'amministratore di condominio sono previsti e disciplinati più precisamente dagli artt. 1129, 1130, 1130bis, 1131 c.c. nonché dagli artt. 64, 71bis, 71ter, disp. att. c.c.. a cui devono aggiungersi quelli eventualmente attribuiti dal regolamento di condominio, dall'assemblea, da leggi speciali e dalle norme generali del diritto.

Venerdì, 02 Settembre 2016 13:01

Pubblicità su Unai

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Venerdì, 02 Settembre 2016 13:00

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Privacy

TERMINI E CONDIZIONI

Il/la sottoscritto/a dichiara di accettare espressamente, a titolo di vincolo contrattuale, lo Statuto dell’associazione UNAI (riportato nella domanda di iscrizione)vigente e sue future modifiche ed in particolare gli art. 5 (iscrizione e requisiti), art. 7 (formazione triennale), art. 8 (cancellazione dell’iscritto), art. 28 (versamento quota triennale e rinnovo automatico salvo disdetta), che, con la sottoscrizione della presente, mi impegno a rispettare. Il sottoscritto è consapevole che l’inquadramento come Associato, con conseguente autorizzazione all’uso del marchio UNAI sulla propria carta intestata e all’uso del timbro professionale UNAI, è soggetto al mantenimento dei requisiti statutari di formazione continua (cfp), ma che timbro, tesserino e attestato di appartenenza sono concessi in uso per cui restano di proprietà dell’UNAI e vanno restituiti in caso di cancellazione dall'associazione. 

 

INFORMATIVA SULLA PRIVACY 

In osservanza alle disposizioni in materia di tutela dei dati personali, desideriamo informarla che i suoi dati personali saranno trattati in maniera informatica:
Ai sensi degli art. 7 e 13 del Codice in materia di protezione dei dati perso-nali (Dlgs. 196/2003), per chiarezza e trasparenza, riportiamo i diritti che, in quanto "interessato" al trattamento dei dati, le vengono riconosciuti e le informazioni relative alle modalità di trattamento.
1) Sono trattati i soli dati indispensabili all'invio degli inviti alle assemblee sociali ed alla individuazione del socio stesso.
2) Non saranno trattati dati sensibili.
Il conferimento dei dati personali richiesti, necessari alle finalità di cui sopra, non è obbligatorio ma il rifiuto darà luogo all'impossibilità di dar seguito all'iscrizione. Per far valere i Suoi diritti, potrà rivolgersi alla nostra sede in qualsiasi forma (e-mail, fax, lettera).
In relazione al trattamento di dati personali Lei ha, infatti, diritto:
a) di conoscere in ogni momento quali sono i suoi dati personali in nostro possesso e come essi vengano utilizzati;
b) di fare aggiornare, integrare o rettificare tali dati;
c) di chiederne la cancellazione (personalmente e per delega o procura a persone fisiche o ad associazioni) o di opporsi al loro trattamento, inviando una richiesta in tal senso, in qualsiasi forma (fax, e-mail, lettera) ai ns. recapiti. L'esercizio del diritto di cancellazione, però, comporta la cancellazione dall'associazione, ma è subordinato al rispetto degli obblighi statutari.


Titolare del trattamento dei suoi dati è il Presidente dell'associazione, in carica.

Mercoledì, 31 Agosto 2016 11:53

Certificazioni

 

Certificazione

Fai già l'amministratore di condominio e non hai la certificazione di qualità dei servizi prestati e della formazione professionale?

Un amministratore certificato costa come gli altri ma dà più garanzie!

 

Quale Certificazione?

Gli amministratori di condominio possono accedere a tre distinte tipologie di certificazione, regolamentate da tre diversi riverimenti normativi:

  • Norma UNI 10801
  • Norma ISO 9001-2008
  • Legge 4/13 art. 7

 

La Norma UNI 10801 è una norma specifica per gli amministratori di condominio ed è finalizzata a verificare e certificare i requisiti professionali  dell'amministratore, ivi inclusi la formazione acquisita e le capacità operative.

La Norma ISO 9001-2008 è una norma finalizzata a garantire la qualità dei prodotti e dei servizi. Nell'ambito delle amministrazioni condominiali, essa certifica la qualità dei servizi resi dall'amministratore e la filiera operativa, all'interno dello studio professionale, che deve garantire tale qualità.

La legge 4/13, all'art. 7 prevede la possibilità, per l'amministratore di condominio, di richedere alla propria associazione di appartenenza, una attestazione che dichiari la sua rispondenza ai requisiti di qualità dei servizi e di qualificazione professionale previsti dall'associazione per i propri iscritti, la regolarità amministrativa nel versamento delle quote e il possesso, eventuale, della certtificazione UNI 10801.

In ambito UNAI, il processo certificativo è affidato ad ente terzo abilitato, per quanto alla Norma UNI e per quanto alla Norma ISO. E' rilasciato direttamente da UNAI per quanto all'attestazione ai sensi dell'art. 7 della legge 4/13.

 

Chi può chiedere la Certificazione?

Possono richiedere il rilascio della certificazione UNI ed ISO anche amministratori iscritti in altre associazioni di categoria o non iscritti ad alcuna associazione, purchè in possesso dei requisiti.

L'Attestato diConformità ai sensi della legge 4/13 è riservato invece agli iscritti UNAI.

Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 06-4441076 o contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scarica la domanda ed inviala ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Domanda per richiesta  Certificato di Conformità ISO 9001-2000

Domanda per richiesta Certificato di Conformità UNI 10801

Domanda per l'Attestato di Qualità dei Servizi - Legge 4/13

Certificazione obbligatoria

La realtà del condominio, in questi ultimi anni, si è profondamente modificata. Nuove leggi, di matrice europea o frutto del maturarsi della coscienza civica degli italiani, hanno introdotto nuove regole e nuovi obblighi, in particolare per la sicurezza Gli "enti notificati", che inizialmente erano preposti unicamente alla certificazione degli impianti di ascensore (in sostituzione delle ASL), oggi sono stati destinati anche alla certificazione degli impianti elettrici. In questi anni è stato reintrodotto il CPI (Certificato di Prevenzione Incendi) soppiantando definitivamente il NOP (nulla osta provvisorio) ed è stato previsto l'obbligo della "certificazione energetica degli edifici" . Si tratta di certificazioni obbligatorie che prevedono pesantissime sanzioni per gli amministratori inadempienti e che danno il senso del nuovo orientamento "certificativo" del legislatore, in ambito condominiale. Gli stessi amministratori, a loro volta, sono stati oggetto di interesse "certificativo" e, in aggiunta alla regolamentazione, volontaristica, della professione sancita dallo statuto delle maggiori organizzazioni di categoria (fra cui senza ombra di dubbio quella di UNAI è la più pregnante e qualificante, prova del fatto che è la prima in elenco nel registro tenuto dal ministero della giustizia, ai sensi del Dlgs. 206/07), la recente legge n. 220/2012 ha sancito come requisito aobbligatorio, per esercitare la professione di amministratore di condominio, l'obbligo di:
  • Frequenza di un Corso di Formazione per amministratori di condominio;
  • Formazione continua.
UNAI è stata la PRIMA ASSOCIAZIONE di amministratori di condominio, in Italia, a prevedere questi obblighi, in particolare:
  • Formazione specifica d'ingresso, con la previsione, statutaria a partire dal 1975, dell'obbligo di superamento di un esame di ammissione, a seguito di frequenza di un Corso Specialistico di formazione, per potersi iscrivere all'UNAI (in alternativa al certificato di iscrizione in albi o collegi professionali, previsto dallo Statuto del 1968);
  • Formazione continua, in itinere, a partire dal 1989, con l'adozione del protocollo Erasmus, per il rilascio dei crediti formativi (cfu).

Certificazione volontaria

In questi anni l'utenza (i condomini) è molto maturata ed è maggiormente sentita l'istanza di trasparenza e professionalità. Per questo motivo gli stessi amministratori hanno sentito la necessità di "garantire" i servizi da essi stessi erogati, per differenziarsi dalla pletora di "amministratori improvvisati" che affliggono la categoria. Esiste da alcuni anni una regolamentazione della professione, volontaristica, ma oggi richiamata dalla legge 4/13 e presa come riferimenti e che l'UNAI, prima di altre, ha adottato come standard: la Norma UNI 10801. Nel recente passato l'UNAI si è fatta promotrice della certificazione in qualità dei propri iscritti, ai sensi della Norma UNI 10801, specifica per gli amministratori immobiliari, e del rilascio della certificazione di conformità alla ISO 9001:2008. In particolare, l'associazione UNAI ha adottato la conformità a queste due norme come requisito distintivo dei propri iscritti e, a spese dell'associazione, senza alcun ulteriore costo per l'iscritto, in questi quasi dieci anni ha fatto certificare, da ente terzo accreditato e abilitato, tutti quanti erano in possesso dei requisiti e ne facevano richiesta. Tale campagna di certificazione volontaria, iniziata nel 2003 per la norma UNAI 10801 e nel 2006 per la norma ISO 9001, si è conclusa il 31 dicembre 2012. A partire dal 2013, anche in conseguenza dell'approvazione, in data 19.12.2012, del Disegno di legge n° 4 del 14 gennaio 2013 sulle Professioni Non inquadrate in Albi o Colegi, si pone l'esigenza di ridefinire i criteri per la certificazione degli iscritti UNAI. Tale legge, all'art. 6, punto 2. sancisce infatti "La qualificazione della prestazione professionale si basa sulla conformità della medesima a norme tecniche UNI ISO, UNI EN ISO, UNI EN e UNI, di seguito denominate «normativa tecnica UNI», di cui alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, e sulla base delle linee guida CEN 14 del 2010". Dopo l'entrata in vigore della legge 4/13, in conseguenza dell'obbligo di neutralità finanziaria sancito dall'art. 11 della legge e dei costi maggiorati che gli enti di certificazione stanno praticando, UNAI ha stipulato convenzioni con alcuni dei maggiori, e più seri, enti di certificazione per garantire, nel minimo possibile, il contributo economico che gli aspiranti alla certificazione dovranno versare all'ente. Per aggiornamenti ed informazioni contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Tel. 06.4441201

Certificazione di conformità ISO 9001-9002

Iter e adempimenti per ottenere la certificazione



1) RICHIESTA DI PARTECIPAZIONE L'amministratore che desidera certificarsi può richiedere, alla Segreteria Nazionale, le modalità di iscrizione all'UNAI ovvero, se già iscritto, compilare il modulo "RICHIESTA DI CERTIFICAZIONE" e inviarlo al numero di Fax: 06-4441201 oppure per posta elettronica all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

2) DOMANDA FORMALE DI CERTIFICAZIONE Dopo averne valutato la regolarità amministrativa ai fini degli adempimenti UNAI, l'amministratore riceve la documentazione necessaria per ufficializzare la richiesta di certificazione. Tale documentazione comprende il regolamento ed il contratto e deve essere restituita ad UNAI assieme agli allegati richiesti tra cui il Manuale (ove applicabile).

3) FASE ISTRUTTORIA La documentazione fornita dall'amministratore è valutata per verificarne la completezza e la conformità alla norma di riferimento. Solo in caso di esito positivo è possibile procedere all'effettuazione della visita presso la sede dell'amministratore. In corrispondenza di tale fase ha luogo la designazione del valutatore responsabile dell'esame documentale che, qualora esistano motivate ragioni, può essere sostituito. Gli eventuali rilievi circa l'adeguatezza e/o completezza dei documenti sono notificati ufficialmente all'amministratore richiedendo la rimozione delle eventuali difformità o inadeguatezze. L'UNAI garantisce la massima riservatezza nel trattamento delle informazioni e della documentazione di cui viene in possesso.

4) VISITA ISPETTIVA DI CERTIFICAZIONE A conclusione della Fase Istruttoria viene pianificata la data della Visita Ispettiva e resi noti i nominativi dei valutatori. L'amministratore ha il diritto di chiedere la sostituzione di uno o più valutatori, tra quelli designati, qualora esistano motivati conflitti di interesse. Il personale ispettivo si reca presso l'amministratore per accertare la conformità e la corretta applicazione del Sistema di Gestione descritto nella documentazione, evidenziando gli eventuali rilievi riscontrati. I risultati sono documentati e portati a conoscenza dell'amministratore al fine di permettere allo stesso di chiarire la propria posizione sulle risultanze ottenute e di proporre le azioni correttive e la scadenza per l'attuazione delle stesse. L'amministratore è tenuto ad impegnarsi a risolvere, mediante evidenza documentata, la chiusura delle non conformità riscontrate.

5) RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE I documenti prodotti a seguito della verifica ispettiva sono sottoposti al Comitato di Certificazione che, sulla base dei risultati e del parere del responsabile del gruppo di verifica delibera e ratifica il rilascio o meno della certificazione. Il Comitato di Certificazione, è composto da membri rappresentativi dei settori interessati alla certificazione (imprese, organizzazioni di categoria, consumatori) in modo da garantire l'imparzialità e l'indipendenza. Se la certificazione viene concessa, l'UNAI invia all'amministratore il certificato di conformità (valido 3 anni) e la iscrive sull'elenco delle imprese certificate disponibile sul sito UNAI (settore dell'amministratori coperti da accreditamento).

6) RIPRESENTAZIONE DELLA DOMANDA Quando la certificazione non viene concessa l'UNAI comunica all'interessato, per iscritto, le ragioni di tale decisione e le azioni che devono essere intraprese dall'amministratore per poter ripresentare la Domanda. L'amministratore che non accetti la decisione presa dall'UNAI può presentare ricorso, esponendo le ragioni del proprio dissenso, in accordo a quanto previsto dal Regolamento per la certificazione.

7) SORVEGLIANZA DELLA CERTIFICAZIONE Per il mantenimento della Certificazione vengono programmate visite annuali di sorveglianza per valutare il permanere della conformità del Sistema di Gestione, per accertare l'attuazione delle eventuali azioni correttive e per valutare il corretto utilizzo, da parte dell'amministratore, del logo e del certificato UNAI.

8) RINNOVO DELLA CERTIFICAZIONE La Certificazione ha una durata di 3 anni. La procedura di rinnovo è automatica salvo nel caso in cui, alla scadenza del certificato, l'amministratore presenti formale disdetta con un preavviso di tre mesi.
L'iter certificativo è lo stesso sopra esposto, salvo eventuali modifiche richieste dall'amministratore

SCARICA LA DOMANDA DI CERTIFICAZIONE

Martedì, 30 Agosto 2016 16:12

Vita associativa

 VITA ASSOCIATIVA

L’amministratore UNAI: un professionista, dalla formazione poliedrica e multidisciplinare, cosciente di far parte di una squadra vincente. Visita la sezione dedicata alla formazione professionale dove potrai acquisire tutte le informazioni necessarie per frequentare il corso per amministratore di condominio.

Martedì, 30 Agosto 2016 14:59

Organi

 

PRESIDENTI

PRESIDENTI

ORGANIGRAMMA NAZIONALE

Giunta Esecutiva:

  • Presidente Nazionale: Calabrese Rosario

  • Segretario Nazionale: De Santis Eleonora

  • Tesoriere Nazionale: Borin Maurizio

 

Giunta Membri vicari:

  • Vice Presidente Vicario: Calabrese Alessia

  • Vice Presidente ad interim: De Lisi Pasquale

  • Vice Segretario vicario: Prosperi Sara

  • Vice Tesoriere vicario: Turci Claudio

 

Gabinetto di Segreteria:

  • Segretario Nazionale RCP: Sorci Maurizio

  • Segretario Nazionale SAC: Canestraro Egidio

  • Vice Segretario Dist. Nord: Quattrocchi Diego

  • Vice Segretario Dist. Centro: Daniele Fratini

  • Vice Segretario Dist. Sud: Davoli Vittorio

 

Consiglio Nazionale:

  • Babuin Maristella

  • Caporale Piero

  • Dino Laura

  • Dino Salvatore

  • Felici Marco

  • Felici Paola

  • Fornaciari Paolo

  • Grippo Alessia

  • Iorio Lorenzo

  • Martarelli Angela

  • Mazziotti Francesco

  • Massuda Giacomo

  • Melone Clodomiro

  • Moriconi Carlo

  • Raschetti Claudio

  • Raudino Salvatore

  • Rossiello Riccardo

  • Sabatini Francesco

  • Zola Rita

 

Comitato di Presidenza:

  • Canestraro Lucia

  • D’Ubaldo Roberta

  • De Santis Roberto

  • De Tiberiis Elisa

  • Ionata Maria Pia

  • La Porta Valentina

  • Picone Giuseppe

  • Pieri Marco

  • Pisani Biancamaria

  • Vincenzo Donato

  • Zittigniani Alessia

 

Comitato Energie Rinnovabili

  • Luca Pietro Savi

  • Manuel Lamanna

 

Comitato Interregionale:

  • Abruzzo: Di Federico Arianna

  • Basilicata: Martemucci Giovanni

  • Calabria: Triffiletti Antonio

  • Campania: Valleriota Nicola Rosario

  • Emilia Romagna: Massimiliano Danielli

  • Friuli Venezia Giulia: Lago Marco

  • Liguria: Venturoli Edoardo

  • Lazio: Adelini Giampiero

  • Lombardia: Gallo Annamaria

  • Marche: Ilaria Soricetti

  • Molise: Cricca Rossella

  • Piemonte: Celano Agostino

  • Puglia: Giannini Adolfo

  • Sardegna: Giuseppe Carlo Satta

  • Sicilia: Pellitteri Antonello

  • Toscana: Sodaro Cristina

  • Trentino Alto Adige: Magroni Michele

  • Umbria: Lionetto Rosario

  • Veneto: Aldo Antoci

 

Collegio dei Probiviri:

  • Bulla Giandomenico

  • Renzi Agostino

  • Triola Roberto

Contatti

Leggi i Termini e le Condizioni