UNAI - Unione Nazionale Amministratori di Immobili

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Arriva nei condomini l'"assistente familiare": potrà occuparsi dei bambini o degli anziani del palazzo usufruendo anche degli spazi condominiali. La nuova figura è una delle novità del contratto collettivo nazionale dei portieri siglato da Confedilizia e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. "Dal prossimo anno nei condomini italiani vi sarà una nuova figura di lavoratore, quella dell'assistente familiare", informa l'organizzazione della proprietà edilizia parlando del contratto di lavoro che riguarda i portieri, gli addetti alle pulizie e gli altri dipendenti da proprietari di fabbricati.

L'assistente familiare ricorda l'esperienza delle 'tagesmutter', diffuse soprattutto in Trentino Alto Adige, donne, spesso anche loro mamme, che allestiscono nei loro appartamenti asili condominiali. Con la nuova figura l'assistenza sarebbe però estesa anche agli anziani.

La nuova figura di lavoratore svolgerà, in appositi spazi condominiali (se autorizzati) o all'interno della propria abitazione (se interna al condominio) ovvero nelle proprietà esclusive di uno o più condomini, servizi per la prima infanzia o per persone anziane autosufficienti, in favore dei condomini o di una parte di essi. Nel Ccnl viene precisato che coloro che usufruiranno di tale servizio se ne assumeranno le relative spese. La nuova figura si aggiunge a quella dell'assistente condominiale, chiamato a compiti di natura diversa, come il disbrigo di pratiche amministrative, anche attraverso strumenti informatici.

Fra le altre novità del nuovo Contratto, Confedilizia segnala poi l'abbassamento, nel part-time, del limite minimo delle ore lavorative dei portieri con alloggio e senza alloggio, che passa così, rispettivamente, da 24 a 20 ore e da 20 a 16 ore, fermi gli altri casi specifici previsti nel contratto. "I ritocchi nelle retribuzioni concordati sterilizzano l'aumento del costo della vita. Gli arretrati, relativi agli anni 2011 e 2012, verranno corrisposti in due tranche (di pari importo e detratto quanto eventualmente già anticipato dal datore di lavoro a titolo di indennità di vacanza contrattuale) nei mesi di febbraio e di agosto 2013", conclude l'organizzazione dei proprietari di casa.

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Comunicato dell'Ufficio Stampa della Corte Costituzionale in tema di mediazione civile (vedi file allegato)
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La commissione Giustizia del Senato ha approvato, in sede deliberante, il disegno di legge di riforma del condominio. L'approvazione, avvenuta senza modifiche rispetto al testo della Camera, e' definitiva.
(Fonte "Il Sole 24 Ore - Radiocor 20/11/2012 15:40")

 

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Ieri, 6 novembre 2012, nella seduta che si è conclusa intorno alle ore 17,00, la X Commissione del Senato ha approvato la proposta di legge sulle associazioni professionali (a.s. 3270).

 

Sarà nostra cura tenervi aggiornati sugli sviluppi dell’iter di approvazione definitivo, non appena possibile.
Noi non condivide l’impianto della normativa, in considerazione del fatto che UNAI beneficia già dei vantaggi derivanti dal Dlgs 206/07, che di fatto ci equipara agli albi professionali, in un contesto comunitario, e quindi ci abilita al rilascio di attestazioni equivalenti all’Attestato di Qualifica, che con la “certificazione” affidata alle associazioni si vuole scimmiottare.

 

 

Ci auguriamo che i problemi oggettivi in cui si dibatte la XVI Legislatura  impediscano l’approvazione del testo in aula al Senato, così da non riuscire a completare, prima della fine legislatura, l’iter legislativo.

 

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Oggi, 20 novembre 2012, il Senato della Repubblica ha approvato, in forma definitiva, il testo di legge di modifica della normativa condominiale già approvato dalla Camera il 27 settembre 2012.

Questa legge di riforma non è un “errore” è letteralmente un “orrore”, giuridico!

Il contenzioso che genererà è incommensurabilmente superiore a quello che, nelle intenzioni dei promotori, intendeva evitare.

Volendo credere alla buona fede di quanti ci hanno lavorato, l’unica scusante che si può agli stessi riconoscere è che di condominio capivano ben poco, se hanno cambiato, tanto da stravolgere la vecchia normativa che non era perfetta, ma avrebbe potuto essere oggetto di delicate “limature” ed “integrazioni”.

Grazie a loro, invece, il legislatore è entrato nel delicato istituto del condominio con la delicatezza di un elefante in una cristalliera.

Non solo manca in questo testo una logica uniformatrice ed informatrice, che era il pregio del vecchio condominio, ma l’istituto che nascerà dalla riforma è un’Idra con cento teste e nessuna logica, in cui perfino i magistrati faranno fatica a districarsi.

Inoltre l’aver voluto, di proposito, riscrivere anche quelle frasi che sono rimaste identiche nei contenuti, comporterà la cancellazione di 70 anni di giurisprudenza.

Ho citato la data all’inizio, perché oggi è l’anno “Zero” del condominio.

Da questo momento nulla sarà più come prima.

L’istituto nasce totalmente “sconclusionato”, a causa di ripetizioni, errori di esposizione ed omissioni.

Si tratta della peggiore legge licenziata dal parlamento italiano in centocinquant’anni di storia.

Il “livello” dell’elaborato non va oltre quello di una “delibera condominiale”.

Dai nostri deputati e senatori superpagati ci saremmo aspettati almeno un testo “decente” e “logico”.

Capisco che questo Parlamento, prima della chiusura delle Camere, desiderava approvare almeno un provvedimento che fosse di “iniziativa parlamentare”, visto che in tutta la legislatura si è limitato a votare, quasi esclusivamente, documenti di “iniziativa governativa”, ma massacrare il condominio equivale a massacrare la vita quotidiana dei cittadini italiani, visto che la gran parte di essi vive in condominio!

Ma la legge c’è.

L’ha emanata il Parlamento sovrano e noi “sudditi” ci attiveremo per farla funzionale e rispettare.

Io, però, come tutti quelli che hanno a cuore l’istituto condominiale, mi ricorderò dei nomi di chi ha operato questo scempio, quando a breve mi ritroverò da solo (e finalmente “sovrano” anch’io) nella cabina elettorale.

Rosario Calabrese

Presidente Nazionale UNAI

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Gentili Associati UNAI, Cari Amici e Amiche,

invio in allegato il testo ufficiale della Riforma sul Codice del Condominio, approvato il 27-9-2012 alla Camera dei Deputati.

L’UNAI non è contenta e si rammarica per una occasione perduta da parte del Legislatore, il quale  avrebbe potuto maggiormente valorizzare la figura professionale dell’Amministratore Immobiliare.

La speranza è riposta nel passaggio del Testo al Senato, anche se la possibilità di vedere delle sostanziali modifiche sono poche.

L’UNAI si è battuta ad ogni livello e con tutti i politici che hanno voluto ascoltare la nostra voce e continuerà a battersi come fatto attraverso l’opera instancabile di tutta la Dirigenza Nazionale.

Un caro saluto a tutti.

Il Presidente Nazionale

Scarica Dossier 398 allegato

 

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Il DPCM 6/6/2012 ha prorogato al 9 luglio prossimo il termine per il pagamento degli acconti senza maggiorazione  di interessi; a partire da tale data, per pagamenti effettuati entro il 20 agosto, si applicherà una maggiorazione dello 0,40%.

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In risposta ad alcuni quesiti pervenuti, con la circolare n. 19E del 1/6/2012, unitamente ad altri chiarimenti, l'Agenzia delle Entrate conferma che non è necessario predisporre una autocertificazione in sostituzione della abolita comunicazione di inizio lavori da inviare a Pescara.
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L'art. 2 comma 5 bis della legge n. 44/2012 di conversione  del DL n. 16/2012 (semplificazioni tributarie) ha stabilito che, entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto, in caso di appalto di opere o di servizi, il committente (imprenditore o datore di lavoro) è obbligato in solido con l'appaltatore, nonchè con ciascuno degli eventuali subappaltatori, al versamento all'erario delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e dell'IVA scaturente dalle fatture inerenti le prestazioni effettuate nell'ambito dell'appalto, ove non dimostri di aver messo in atto tutte le possibili cautele per evitare l'inadempimento.
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