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di Saverio Fossati

Si è svolto ad Alghero il 23 aprile il convegno in presenza e a distanza organizzato da Unai in collaborazione con Il Sole 24 Ore e dedicato al Superbonus del 110%. Nella mattinata, dopo i saluti del presidente nazionale Rosario Calabrese, regionale Carlo Giuseppe Satta e del dirigente provinciale (Sassari) Alessandro Pippìa, si sono alternate le relazioni degli esperti: Francesco Ruggeri (ufficio consulenze fiscali della Direzione regionale delle Entrate della Sardegna), Enrico Genova (dipartimento unità efficienza energetica dell’Enea) e Roberto Triola, ex presidente della II sezione della Cassazione.
Ruggeri ha riassunto tutti gli adempimenti fiscali necessari (per le slide cliccare qui ) mentre Genova ha richiamato l’attenzione sui requisiti tecnici degli interventi, sui tecnici abilitati a produrre le asseverazioni e sul meccanismo dei controlli (per il portale con tutte le informazioni cliccare qui ).
Triola ha affrontato alcuni dei numerosi punti dubbi sul tappeto. Anzitutto quello, mai chiarito, è quello del condominio con due soli partecipanti: è chiaro, spiega Triola, che se le quote sono uguali la maggioranza sarebbe raggiunta se in assemblea ne venisse uno solo, mentre se fossero presenti ambedue si assisterebbe a un impasse totale.
Se poi l’assemblea approva lavori inidonei a raggiungere il requisiti richiesti, in questo caso dovrebbe trattarsi di delibera nulla per impossibilità dell’oggetto. Inoltre, ha ricordato Triola, sussiste il diritto di asssenti o dissenzienti in caso sia accertata la mancata sussistenza dei requititi e il beneficio venga poi revocato: il condominio convenuto potrà invocare solo l’indebito arriccchimento per limitare il rimborso.
Poi c’è la questione della riduzione della superficie dei balconi dopo l’apposizione dei pannelli del cappotto termico. Se si dovesse aderire alla tessi della ricerca del consenso dei condòmini difficilmente si arriverebbe a una soluzione. Inoltre anche il suo consenso non sarebbe risolutivo perché occorrerebbe che quei centimetri divenissero di proprietà del condominio: nella delibera il condomino cede la sa superficie ma tutti i condòmini devono accettare questa cessione. Infine, ha concluso Triola, ci sono problemi di legittimità costituzionale circa la violazione della proprietà privata, espropriata dal condominio. Alla fine potrebbe essere lecita l’apposizione dei pannelli ma il proprietario dovrebbe essere indennizzato in virtù della “responsabilità per atto lecito”, considerando anche il precedente di Cassazione su un intervento attuato per evitare una frana pericolosa per tutti ma con perdita di un fetta di proprietà privata.
Fonte: https://www.quotidianocondominio.ilsole24ore.com/art/il-condominio/2022-04-23/unai-ad-alghero-tutti-dubbi-superbonus-121716.php?uuid=AEdFkwTB
Superbonus, dati Enea sulle asseverazioni: superati i 18 miliardi di investimenti a gennaio 2022
di Davide Madeddu (da Quotidiano del Condominio del 03/02/2022)
La fetta più grossa interessa gli edifici condominiali, seguono poi gli edifici unifamiliari e le unità immobiliari funzionalmente indipendenti. E non mancano neppure i castelli. È quanto emerge dal report relativo ai dati, aggiornati al 31 gennaio 2022, sull'utilizzo del superbonus 110% pubblicati sul portale efficienza energetica dell'Enea. Nelle 22 tabelle vengono indicati sia i dati nazionali sia i dati regionali con voci che riguardano il numero delle asseverazioni, il valore assoluto degli investimenti ammessi alla detrazione e i valori assoluti e percentuali dei lavori già completati.
Oltre 100mila asseverazioni
Nel totale nazionale si registrano 107.588 asseverazioni, con un totale di investimenti ammessi a detrazione pari a 18.332.659.040,86 euro, un totale investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione pari a 12.744.692.330,56 e una percentuale lavori realizzati 69,5%. Dall'analisi della tabella emergono poi detrazioni previste a fine lavori per 20.165.924.944,95 euro e detrazioni maturate per lavori conclusi per 14.019.161.563,62, oneri a carico dello stato.
Numeri più contenuti in condominio
Per quanto riguarda gli interventi sui condomìni, il numero di asseverazioni è, complessivamente, pari a 16.348 con una percentuale di edifici pari a 15,2%. Il totale degli investimenti condominiali è pari a 8.812.373.541,61 euro con una percentuale di investimenti pari al 48,1 per cento. Il totale dei lavori condominiali realizzati è pari a 5.612.253.782,71 euro con una percentuale del 63,7%. Negli edifici unifamiliari il numero di asseverazioni è pari a 56.342 con una percentuale pari al 52,4% degli edifici. Il totale degli investimenti è pari a 6.161.206.629,74 euro con una percentuale del 33,6%.
I dati delle unità indipendenti
Per quanto riguarda i lavori in edifici unifamiliari realizzati la cifra è pari a 4.590.366.194,07 euro con una percentuale di lavori realizzati pari al 74,5%. Ci sono poi le unità immobiliari funzionalmente indipendenti che fanno registrare 34.895 asseverazioni (con una percentuale degli edifici pari al 32,4% ). Il totale degli investimenti è pari a 3.357.829.232,76 di euro (con una percentuale del 18,3 per cento). Il totale dei lavori in unità immobiliari indipendenti realizzati (pari al 75,7 per cento) è di 2.541.667.959,98 euro.
Più asseverazioni in Lombardia
Le regioni con il più alto numero di asseverazioni sono la Lombardia con 16.268, seguita dal Veneto con 13.933, poi Lazio e Emilia-Romagna. Sotto la soglia delle mille asseverazioni si registrano il Molise con 620 e la Valle D'Aosta con 620. In Piemonte si registrano due asseverazioni, settore castelli aperti al pubblico, per un totale di 1.186.097,14 euro e importi ammessi a detrazione per lavori realizzati pari a 377.366,19 euro. Nello stesso ambito un'altra asseverazione si registra in Basilicata con un totale di investimenti per 63.539,61 euro e importi ammessi a detrazione per lavori realizzati pari a 27.027,61 euro.
Il maggior numero di investimenti ammessi a detrazione, per quanto riguarda i condomini si registra in Lombardia con un importo pari a 1.489.278.990,37 euro e importi ammessi a detrazione per 1.010.879.352,22. Stesso primato anche per quanto riguarda gli edifici unifamiliari con investimenti ammessi pari a 857.517.482,84 di euro e importi ammessi a detrazione per lavori realizzati pari a 661.853.583,16 euro. Complessivamente l'investimento medio, in ambito condominiale è pari a 539.049,03 euro. L'investimento medio che riguarda, invece, gli edifici unifamiliari è pari a 109.353,71, mentre l'investimento negli edifici funzionalmente indipendenti è pari a 96.226,66 euro.
di Davide Madeddu (da Quotidiano del Condominio del 03/02/2022)